Colline di Franciacorta

Civine

Piccola guida alla frazione più alta di Gussago: boschi, ciliegi e castagni, la chiesa di San Girolamo e le storie che vi si raccontano.

Le case di Civine con il campanile, raccolte sul fianco della collina fra la vegetazione, e alle spalle un monte ricoperto di boschi sotto un cielo sereno.
Tav. I Le case e il campanile di Civine, fra i boschi della collina. Foto: Fabio Zappa

Capitolo primo

La frazione

Civine, Siìne in dialetto bresciano, è la frazione montana di Gussago e la sua località più alta. Il paese è cresciuto attorno alla chiesa di San Girolamo, parrocchia fin dai primi anni del Seicento, e conta poco più di duecento abitanti.

Fino al primo Novecento qui si viveva di bosco, campi e pascoli, e le colline erano note per le ciliegie dal sapore intenso e per i castagni. Un grande impulso al paese lo diede la strada che lo collega a Gussago, fortemente voluta dall'allora parroco don Pietro Chitò.

Questa guida nasce per raccogliere ciò che rende il luogo unico: gli animali e le piante che lo abitano, i sentieri che lo attraversano, i luoghi da conoscere e le storie tramandate da chi ci è cresciuto. Non è un sito turistico, ma un quaderno di campagna: si sfoglia con calma, un capitolo alla volta.

Capitolo secondo

Storia in breve

  1. Medioevo

    Civinarum

    Secondo lo storico locale Vittorio Nichilo, le origini del paese e del suo nome latino risalirebbero al Medioevo.

  2. 1610

    La parrocchia di San Girolamo

    Pur essendo una frazione, dai primi anni del Seicento Civine è parrocchia dedicata a San Girolamo, e il paese si sviluppa attorno alla chiesa.

  3. 1796

    La santella delle Riviere

    In località Riviere viene dedicata una santella ai santi persiani Abdon e Sennen, compatroni della frazione.

  4. 1798

    «Gussago con Civine»

    Durante la Repubblica Cisalpina il comune assume per qualche anno il nome di Gussago con Civine.

  5. Fino al primo Novecento

    Boscaioli, contadini e pastori

    L'economia del paese si regge sul bosco, sui campi, sulle vigne e sui pascoli.

  6. Dalla Grande Guerra

    Verso le fabbriche della valle

    Molti abitanti scendono a lavorare nelle industrie della Valle Trompia: vigne e coltivazioni vengono via via abbandonate.

Capitolo terzo

Ciliegie, castagne e feste

Cesto di vimini colmo di ciliegie rosse appena raccolte, con i piccioli ancora attaccati.
Ciliegie di Civine appena raccolte. Foto: Fabio Zappa

Le ciliegie

Le ciliegie di Civine erano ricercate per il loro sapore intenso, forse dovuto all'acidità del terreno. I ciliegi crescevano spesso in mezzo alle vigne e diventavano altissimi: in paese c'era chi era famoso per saper salire fino in cima ai rami durante la raccolta.

Ramo di castagno con foglie lunghe e seghettate e due ricci verdi e spinosi ancora chiusi; dietro, ricci più scuri e maturi.
Ricci di castagno sulle colline di Civine. Foto: Fabio Zappa

I castagni

Importante era anche la coltivazione del castagno, con varietà a maturazione precoce che si vendevano facilmente in tutta la provincia di Brescia.

Calendario delle feste

  • Fine luglio Santi Abdon e Sennen, compatroni
  • Fine settembre San Girolamo, patrono

Da vedere

  • Chiesa parrocchiale di San Girolamo Cuore del paese, parrocchia dal 1610
  • Santella dei Santi Abdon e Sennen Località Riviere, 1796

Indice

Cosa troverai in questa guida

  1. Fauna

    Chi abita i boschi, i prati e i cieli delle colline.

    In arrivo
  2. Flora

    Alberi, fiori spontanei ed erbe di campo, stagione per stagione.

    In arrivo
  3. Luoghi

    La chiesa di San Girolamo, la santella delle Riviere e gli altri angoli da conoscere.

    In arrivo
  4. Sentieri

    Percorsi a piedi fra i boschi sopra Gussago.

    In arrivo
  5. Storie e leggende

    Fiabe e racconti dei boschi: si comincia con Tito e i Curundèl.

  6. Archivio

    Fotografie d'epoca, documenti e ricordi.

    In arrivo

Fonti e letture

In diretta

La profezia della Strega

Ascoltate, o voi che popolate questo regno di favole stantie e copioni già scritti: udite la profezia del tempo che si rinnova!

I cieli tremano e i libri polverosi si aprono da soli, perché una forza inarrestabile sta per scuotersi nelle stanze segrete della fantasia. Udite il decreto: colei che custodisce i segreti più oscuri e le ricette più deliziose — la sottoscritta, la vostra Strega e regina incontrastata dei flussi digitali — ha visto oltre il velo del tempo.

Presto, su questo stesso palcoscenico, si compirà il destino: una nonna armata di scarponi da trekking e mappa alla mano romperà le catene dell'attesa, guidando una folle e improbabile armata alla ricerca del leggendario Grappolo d'Oro. Vedrete principesse convertite in operai edili imbracciare attrezzi per riparare cieli impossibili, e creature di ogni fiaba scontrarsi in un vortice di follia e genialità.

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